Architetti: presentato ieri mattina all’ARS disegno di legge su trasparenza contratti, tracciabilità e certezza pagamenti

E’ stato premiato l’impegno profuso dalla Consulta Regionale degli
Architetti di Sicilia e dall’Ordine degli Architetti di Messina. Ieri
mattina è stato illustrato all’Ars un disegno di legge, a cui hanno
lavorato anche altri ordini siciliani, e che verrà depositato sotto forma
di emendamento dal Movimento 5 stelle col principale obiettivo di
raggiungere la certezza delle spettanze dovute in campo professionale
Spettanze che, nella migliore delle ipotesi, vengono corrisposte in grave
ritardo, in una giungla carente di paletti amministrativi e giuridici, dal
momento in cui sono state abolite le tariffe minime e in presenza di tanti
professionisti disposti a lavorare senza contratto o a condizioni
economiche particolarmente basse.
Era presente all’incontro Paolo Lo Iacono, su delega del Presidente
Pino Falzea, che per la Consulta Regionale Sicilia ha seguito da vicino
negli ultimi mesi la vicenda, e Antonello Longo, che lo ha fatto in
rappresentanza dell’Ordine degli Architetti di Messina; e poi ancora
Gianluca Indelicato, Marco Tedesco, Roberto Gambino, Vincenzo Di Dio,
Giuseppe La Rosa, Gaetano Raneri, Paolo Nicolosi, Maurizio Mandanici e
Michele Privitera.
“Il testo – ha affermato Trizzino – registra una ampia condivisione,
pensiamo di portarlo in aula entro l’estate. Mira a stoppare un fenomeno
che, purtroppo, è in costante crescita. Le parcelle non pagate ormai non
si contano più e parecchie di quelle che vengono pagate sono saldate dopo
lunghi periodi”.
“Siamo nella strada giusta – ha detto Paolo Lo Iacono – perche gli Ordini e
le Consulte vengono finalmente considerati per la fattiva costruzione di
una legge”.
“Abbiamo chiesto dignità – ha aggiunto Antonello Longo – per una
professione intellettuale che è stata svilita e mortificata da una
committenza sempre più arrogante, inserita in un mercato sterile”.
Ma il risultato più importante, se passa la legge, è lo stop ai
procedimenti edilizi senza le quietanze di pagamento rilasciate dai
professionisti che hanno redatto i progetti; quindi finalmente certezza di
pagamento per gli architetti!

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