Riprendono le celebrazioni liturgiche

Catania – Riprendono le celebrazioni liturgiche nella Cattedrale, Mons Barbaro Scionti scrive una lettera ai fedeli in vista della riapertura delle Sante Messe.


Cari fedeli,

è per tutti noi motivo di grande gioia accogliere il dono della possibilità della celebrazione eucaristica comunitaria. Mentre ancora la pandemia non è debellata, ci sono richiesti particolare prudenza, forte senso di responsabilità ed il rispetto di norme fondamentali per la salute di tutti.

Abbiamo finora comunicato e pregato facendo uso dei mezzi di comunicazione sociale, che per grazia di Dio ci sono stati molto d’aiuto. Si è pregato nelle case ed ogni famiglia, in un modo o in un altro, è stata una piccola chiesa, e questo è bello “…. ma se è pur vero che puoi pregare anche a casa, non puoi pregare come in chiesa … dove un grido viene innalzato verso Dio in modo concorde… Qui infatti c’è qualcosa di più, ovvero la concordia degli animi e delle voci, il vincolo della carità e le preghiere dei sacerdoti”. Questo insegnamento di uno dei grandi Padri della Chiesa, San Giovanni Crisostomo, ci accompagni nel nostro ritornare a popolare, per come e quanto è possibile, l’Eucarestia feriale e festiva. Unendo le suppliche nella concordia delle voci e dei cuori, con la preghiera sacerdotale salga a Dio la nostra accorata richiesta di misericordia e di pace, perché su tutta la Terra si riversi con abbondanza il dono della serenità e della salute.

Siate i benvenuti nella Casa di Dio ed abbiate la carità di rispettare con cristiana disponibilità le raccomandazioni che seguono:

  1. L’accesso in Cattedrale avverrà, come da piano di sicurezza dai cancelli e dal portone centrale di piazza Duomo. I disabili soltanto potranno accedere dalla porta della navata del Santissimo Sacramento che sarà invece per tutti l’uscita nei giorni feriali. Nei giorni festivi si potrà uscire anche dalla porta che si affaccia sulla villetta della Cattedrale.

  2. I fedeli in entrata ed in uscita dovranno mantenere tra loro la distanza di m. 1,5.

  3. Saranno ammessi in Cattedrale non più di n. 200 fedeli, come da precisa indicazione del Ministero dell’Interno, che non abbiano sintomi influenzali respiratori ed una temperatura corporea pari o superiore ai 37,5° C.

  4. Il personale volontario incaricato per il servizio accoglienza della Cattedrale inviterà i fedeli all’obbligo di indossare la mascherina, indicherà il luogo per la igienizzazione delle mani ed il percorso per giungere ai posti, tra i banchi, contrassegnati da un adesivo con su scritto “SIEDI QUI”. Al raggiungimento del numero prescritto di 200 fedeli, i volontari, in ossequio alle norme date dal Governo, dovrannsant agatao impedire l’ingresso ad altre persone. Al termine di ogni celebrazione gli stessi volontari indicheranno ai fedeli la porta per l’uscita.

  5. La Santa Messa sarà celebrata, in questo periodo, sempre all’altare maggiore. I fedeli, raggiuto il proprio posto, vi rimarranno per la preghiera personale e per tutta la celebrazione.

  6. La Comunione potrà essere ricevuta rimanendo in piedi al proprio posto. Al passaggio del sacerdote o del ministro incaricato, dopo avere abbassato la mascherina, il fedele aprirà bene il palmo della mano sinistra stendendo il braccio per ricevere “il Corpo di Cristo” e, dopo avere risposto con l’Amen di rito, con la destra porterà subito alla bocca il Pane consacrato con il massimo rispetto dovuto al Santissimo Sacramento.

  7. Al termine della celebrazione (soprattutto se segue un’altra liturgia) i fedeli dovranno lasciare la chiesa per permettere al personale di svolgere le operazioni di igienizzazione (pulizia dei banchi e aerazione dell’ambiente) come previsto dal protocollo.

  8. L’accesso dinanzi alla cappella del Santissimo Sacramento e dinanzi alla cappella di sant’Agata sarà possibile soltanto quando non sono in corso celebrazioni liturgiche. Non sarà possibile, purtroppo, accostarsi e toccare, come nostra bella tradizione, il cancello della Cappella di Sant’Agata, a causa della difficoltà ad igienizzarlo in maniera appropriata.

  9. Il sacramento della Confessione sarà amministrato nella Cappella del Crocifisso. I fedeli che desiderano accostarsi attenderanno, con il necessario distanziamento, dinanzi alla Cappella del Santissimo Sacramento, ma non durante la Messa. Il colloquio con un sacerdote è possibile utilizzando, tempo permettendo, la villetta della Cattedrale, nella parte chiusa al pubblico oppure nella zona tra il Battistero e la Cappella del Sacro Cuore.

  10. La raccolta delle offerte è proibita durante la Messa; i fedeli sono invitati a contribuire alle necessità della Chiesa ed alla carità con un’offerta volontaria che potrà essere deposta nell’apposito contenitore (evitando di toccarlo) posto presso la porta d’uscita.

  11. Per scrivere le intenzioni delle Sante Messe (defunti, trigesimo, ringraziamento, anniversari di matrimonio…) vi è un tavolo fornito di parafiato presso l’altare del Martirio di Sant’Agata. Si chieda ai sacerdoti oppure ai sacristi.

  12. Le benedizioni di persone e di oggetti sacri saranno impartite a richiesta degli interessati presso l’altare del Santissimo Sacramento.

  13. La Cattedrale rimane aperta tutti i giorni dalle ore 9,30 alle ore 12,00 e dalle ore 17,00 alle ore 19,00. Al mattino dei giorni feriali la chiesa è disponibile per la preghiera personale e le confessioni.

  14. Gli orari delle Sante Messe, al momento, sono i seguenti:

– giorni feriali alle ore 18,00 (Rosario alle 17,30);

– giorni festivi alle ore 11,00 e alle ore 18,00.

Dunque le Sante Messe festive saranno tre: sabato alle ore 18,00 e domenica alle ore 11,00 e alle ore 18,00.

Quanto sopra indicato necessita di sperimentazione, poiché nessuno di noi si è mai trovato in situazioni simili e dunque è necessario imparare dall’esperienza. Nel corso dei giorni si comprenderanno meglio le diverse incombenze e si aprirà la strada a nuove possibilità che, se conformi alle norme governative, potranno essere messe in atto. A tutti noi è richiesta pazienza e prudenza per scongiurare ogni possibile avversità.

Catania, 15 maggio 2020

Con l’augurio di serenità e salute

Mons. Barbaro Scionti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *