Il segretario regionale PD: “ Pogliese se ne deve andare”

Catania – Si è svolta oggi pomeriggio la prima Direzione del Partito Democratico provinciale, guidata dal nuovo segretario Angelo Villari, alla presenza, tra gli altri, del segretario regionale Anthony Barbagallo. “Il Partito Democratico è tornato a Catania – ha esordito Villari – si è risvegliato ed è pronto a combattere, dopo aver vissuto in questi anni un lungo lockdown”. Non lesina critiche e “mea culpa” il neo segretario che prima di approdare ai nodi tutti catanesi, nella sua relazione compie una disamina della situazione politica da Roma a Palermo.

“Il Partito Democratico archivia la stagione in cui ha smarrito il sostrato valoriale fondante e riprende il passo seguendo il nuovo corso del Segretario Zingaretti. A livello regionale, boccia in toto il Governo Musumeci, tacciato di “inerzia sconvolgente” prima della fase Covid, e di aver dato una brutta virata durante il lockdown, “consegnando la Sicilia alla Lega”. Presentata la squadra che affiancherà il segretario, composta da15 componenti, 6 delle quali donne. Si tratta di Giuseppe Pappalardo, coordinatore della Segreteria, Gianfranco Vullo, vice Segretario Vicario, Giovanna Monaco, vice Segretaria, Angelo Petralia, vice Segretario, Jacopo Torrisi, responsabile ufficio di Programma con delega alla Città, Salvo Mavilla, responsabile dell’Organizzazione, e ancora, Tania Spitaleri, Chiara Mangiagli, Giusy Pedalino, Francesca Caudo, Vincenzo Cantarella, Giacomo Pulvirenti, Salvo Bonaccorsi, Antonina Carini, Salvo Di Caro. Nominata e insediata anche la Commissione provinciale di Garanzia che ha eletto presidente Luisa Albanella, già deputata nazionale.

Dopo i numerosi interventi, la direzione ha approvato la relazione introduttiva del segretario e approvato anche l’ordine del giorno in cui si chiedono le dimissioni immediate del sindaco di Catania. Non usa mezzi il termini il segretario regionale “Pogliese se ne deve andare perché sta condizionando la città” mentre per Villari “Il sindaco sospeso manifesta una gravissima ed ossessiva voglia di occupare poltrone” Il dissesto non è solo economico ma anche politico, culturale e morale”.

La relazione del segretario prosegue con le linee programmatiche. “È indispensabile un patto generazionale che consenta ai più giovani di avere visibilità e lavorare con energia al rinnovamento interno; decideremo la conferenza delle donne della provincia di Catania; daremo avvio a dei coordinamenti territoriali tra circoli contigui e torneremo a riunire gli organismi dirigenti del partito”. “Il Partito Democratico catanese che abbiamo in mente dovrà incontrare e ascoltare le numerose realtà sociali, culturali e ambientali di questo territorio, le organizzazioni civiche, le associazione e le fondazioni antimafia”. Un riferimento anche alla presenza del Partito Democratico in provincia. “Serve avviare un’azione politica che possa guardare con rinnovata ambizione alle prossime tornate elettorali amministrative – ha ricordato Villari – che già da questo ottobre interesseranno ben 7 comuni della nostra provincia”. “È indispensabile che nei prossimi giorni siano i circoli di queste comunità attraverso le loro assemblee, e con la nostra presenza attiva, a dare la giusta legittimità alle decisioni da mettere in campo”. Abbiamo commesso l’errore di fermarci ai confini comunali senza comprendere a pieno che la stragrande maggioranza delle questioni si estende alle macro-aree: l’area montana, pedemontana, calatina, jonica e la città di Catania.

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