Il ministro Lamorgese a Tunisi per la questione degli sbarchi

Roma – «La questione degli sbarchi va affrontata a livello europeo». Lo ha ribadito oggi a Tunisi il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che ha ringraziato le autorità della Tunisia per l’attenzione al tema, in particolare, il presidente della Repubblica, Kais Saied. La presenza dei membri della Commissione Ue per gli Affari interni, la svedese Ylva Johansson, e per il  Vicinato e l’allargamento, l’ungherese Oliver Varhelyi, presenti oggi a Tunisi, mostra – ha sottolineato la titolare del Viminale, come la questione sia affrontata con grande attenzione a Bruxelles.

«Come Italia e come governo – ha proseguito il ministro Lamorgese – siamo pronti a prendere tutte le iniziative necessarie a supportare la Tunisia, ma per contrastare il traffico di migranti serve uno sforzo in più perché la pressione esercitata sul nostro Paese, in particolare sull’isola di Lampedusa e sulla Sicilia, crea una situazione di seria difficoltà aggravata dall’emergenza sanitaria Covid 19».

«Con questo spirito di collaborazione e di rispetto reciproco – ha sottolineato il ministro – abbiamo confermato al presidente della Repubblica Saied, e al capo del governo incaricato, Hichem Mechichi, che in questo momento di grave crisi economica la Tunisia non è sola. Può contare sull’Italia e sull’Europa che però si aspettano dalla Tunisia il massimo degli sforzi per contrastare il traffico dei migranti alle frontiere esterne dell’Unione europea».

«Sono sicura – ha aggiunto poi il ministro – che insieme lavoreremo anche con progetti europei, rivolti in particolare ai giovani», che non devono vedere l’Italia come punto di approdo, ma assumere consapevolezza del loro futuro in Tunisia.

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