Beni confiscati, immobile via Cefaly da dimora dei boss ad Albergo Sociale

Catania – Immobile confiscato alla mafia sito in via Cefaly n. 16, di cui recentemente sono stati consegnati i lavori di riqualificazione, il sindaco Enrico Trantino, l’assessore ai beni confiscati alla mafia Viviana Lombardo e il consulente a titolo gratuito Michele Cristaldi, hanno annunciato la destinazione ad “Albergo Sociale”  del bene sottratto alla criminalità organizzata .

La Giunta comunale di Catania, con deliberazione 160 dell’11 settembre scorso, ha infatti approvato l’atto conclusivo per la destinazione a fini sociali per la realizzazione dell’intervento inserito nel programma nazionale PON Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027 – Priorità 4 “Radici 2 – Servizi per senza fissa dimora”. La delibera prevede la concessione dell’immobile alla Direzione comunale Servizi Sociali per attuare un progetto di accoglienza destinato a persone e nuclei familiari in condizioni di grave marginalità sociale.

“La restituzione alla città dell’immobile di via Cefaly – hanno dichiarato il sindaco Trantino e l’assessore Lombardo – rappresenta un momento di grande valore sociale, ma anche simbolico e civile. È la dimostrazione concreta che lo Stato e le istituzioni possono trasformare ciò che un tempo era segno di sopraffazione in uno strumento di riscatto. L’Albergo Sociale sarà un luogo di accoglienza, ma anche di speranza e reinserimento per chi vive situazioni di difficoltà estrema. La città di Catania ribadisce così il suo impegno nella lotta alla mafia e nella promozione di una cultura della legalità, facendo dei beni confiscati una risorsa viva per il futuro della comunità”