CONFINDUSTRIA CATANIA incontra l’ ambasciatore cinese JIA GUIDE

Catania,  13 novembre  2025 – Un incontro tra Confindustria Catania, guidata dalla presidente Cristina Busi, e la delegazione cinese guidata dall’ambasciatore Jia Guide, svoltosi presso la sede di Sibeg, ha confermato il rilievo dei rapporti economici tra Sicilia e Cina.
Le esportazioni dell’area etnea verso la Cina hanno raggiunto i 300 milioni di euro (nel 2024 il volume del commercio bilaterale tra Catania e la Cina è stato di 190 milioni di euro). Il turismo cinese nell’Isola è cresciuto del 49%, con oltre 80 mila pernottamenti lo scorso anno, mentre il volume commerciale bilaterale tra i due Paesi supera da anni consecutivi i 70 miliardi di dollari.
Al centro dell’incontro, la volontà di rafforzare la cooperazione economica, scientifica e culturale, e di ampliare le opportunità di scambio in tutti i settori di interesse.
“Il dialogo e la cooperazione sono elementi importanti” – ha dichiarato l’ambasciatore Jia Guide – ricordando anche l’intensità dei contatti istituzionali recenti tra i due Paesi, dalle visite di Meloni e Mattarella alla collaborazione con il ministro Urso.
La Sicilia, ha aggiunto, è un territorio di crescente interesse per la posizione geografica e per i comparti produttivi in grado di dialogare con il mercato cinese. La delegazione  ha indicato che tra Cina e Italia esistono ampie opportunità di collaborazione in diversi settori, tra cui agroalimentare, meccanica e macchine utensili, farmaceutico ed energie rinnovabili.
“Il nostro mercato offre spazio di crescita e domanda stabile per prodotti di qualità” – ha spiegato l’ambasciatore – aggiungendo che il vino, l’olio d’oliva e l’arancia rossa sono già entrati nel mercato cinese.
Sul fronte degli scambi accademici, nei prossimi giorni a Pechino è previsto un forum sull’innovazione con la partecipazione di 100 rettori italiani e cinesi, occasione per intensificare il dialogo tra università e sistemi della ricerca.
La presidente Busi ha sottolineato come il territorio stia offrendo nuove opportunità grazie anche ai vantaggi fiscali della Zes, che rendono l’area più competitiva per gli investimenti. “Le imprese locali sono pronte a rafforzare le relazioni con il mercato cinese e a cogliere le occasioni che si aprono” – ha dichiarato – ribadendo l’impegno a proseguire nello sviluppo di rapporti concreti e duraturi.