Da Burri a Cattelan nelle sale di Palazzo Valle
Catania – Aperta al pubblico l’esposizione d’arte che vede un percorso di opere esposte dal titolo “Da Burri a Cattelan 1070/2025” dal 26 ottobre 2025 al 31marzo 2026. Per la prima volta organizzata in Sicilia la mostra conta un nucleo di circa 50 opere della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, diretta da Renata Cristina Mazzantini, per esemplificare il percorso dell’arte italiana dai primi anni settanta ad oggi, con l’aggiunta di alcuni capolavori di insigni artisti internazionali che hanno avuto stretti rapporti col nostro Paese.
Ad accoglierli nelle magnifiche sale di Palazzo Valle, a Catania, è stata la Fondazione Puglisi Cosentino, che nella sua collezione già ospita in permanenza opere di grandi artisti come Carla Accardi, Alighiero Boetti, Piero Dorazio, Jannis Kounellis, Salvatore Scarpitta, solo per dirne alcuni. Con questa mostra, curata da Gabriele Simongini, la GNAMC rafforza quell’idea di “museo diffuso” portata avanti dalla direttrice Mazzantini e che prevede la diffusione in Italia e all’estero, mediante mostre e progetti mirati, di quella che è la raccolta più importante al mondo dedicata all’arte italiana dell’ottocento e del novecento.
In questo caso, partendo dall’Informale di Alberto Burri, dal Realismo di Renato Guttuso e dalla Neometafisica di Giorgio de Chirico, saranno esemplificate quasi tutte le più significative correnti dell’arte italiana nella loro evoluzione in continuità con i linguaggi precedenti o nella loro nascita, dagli anni settanta ad oggi. Con un taglio al tempo stesso scientifico e divulgativo, la mostra avrà come primo obiettivo quello di avvicinare le scuole di ogni ordine e grado all’arte degli ultimi cinquant’anni, offrendo anche l’occasione di ripercorrere e riflettere sui cambiamenti della società italiana nel corso del tempo.
Solo per citare alcuni nomi e correnti, oltre a Giorgio de Chirico, Alberto Burri e Renato Guttuso, sarà rappresentata l’evoluzione dell’astrattismo del gruppo “Forma 1” con Carla Accardi, Pietro Consagra e Piero Dorazio, varie modulazioni dell’arte concettuale con Enzo Mari, Eliseo Mattiacci e Giulio Paolini, la pittura oggettuale (Agostino Bonalumi), la Transavanguardia (Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Nicola De Maria, Mimmo Paladino), la pittura colta di Carlo Maria Mariani, la Scuola di San Lorenzo (Bruno Ceccobelli, Gianni Dessì, Piero Pizzicannella, Marco Tirelli), oltre a grandi personalità difficilmente etichettabili come Maurizio Cattelan, Gino De Dominicis, Maria Lai, Ettore Spalletti, Rudolf Stingel. Fra gli artisti internazionali rappresentati spiccano i nomi di Hsiao Chin, Ahmet Güneştekin, Anish Kapoor, Joseph Kosuth, Sol LeWitt, Ugo Rondinone.
RoAn
