L’arte che salva il quartiere alla Città dei Ragazzi
Catania – Si è svolto mercoledì pomeriggio, presso il Centro della “Città dei Ragazzi” nello storico quartiere di San Cristoforo, un momento dedicato all’arte e alla solidarietà che ha coinvolto i bambini in un clima di condivisione e partecipazione. Durante l’incontro si è tenuto un laboratorio creativo guidato dall’artista Giuliano Cardella, pensato per trasmettere ai più piccoli il gusto del bello e per mostrare come l’arte possa contribuire a rendere più accogliente e vivo il quartiere.
Sponsor dell’evento le “Rocce Nere” di Giardini Naxos. L’iniziativa ha visto anche la partecipazione dell’Assessore all’Istruzione del Comune di Catania Andrea Guzzardi, ed ha rappresentato un’occasione di incontro tra generazioni, favorendo relazioni e dialogo all’interno della comunità. La “Città dei Ragazzi” si conferma ancora una volta un punto di riferimento importante per il territorio, grazie alle numerose attività educative, sociali e culturali che da anni sostiene a favore dei bambini, degli anziani e delle famiglie del quartiere. Ruggero La Porta, Presidente dell’associazione “Guardiamo Avanti Unict” partner dell’ evento ha chiarito che: “È un momento di condivisione e solidarietà rivolto ai ragazzi di San Cristoforo. Un gesto semplice, che punta a rafforzare il senso di comunità”. Il regista e promotore di questa manifestazione è stato il dott. Gerardo Fisauli, che con passione e lungimiranza ha voluto offrire ai ragazzi un’occasione concreta di crescita e riscatto. Nel corso dell’incontro, lo stesso Fisauli ha spiegato con parole profonde il senso dell’iniziativa: «L’arte e la fantasia salveranno il mondo. Educare attraverso l’arte aiuta a sensibilizzare le nuove generazioni, a rendere migliore il posto in cui vivono, ad allargare i propri orizzonti. Per troppo tempo questo quartiere è stato ghettizzato, dimenticato, lasciato ai margini. Oggi, attraverso lo studio, l’educazione e le proprie tradizioni, abbiamo il dovere di restituirgli quella dignità che merita. Perché solo così si costruisce un futuro diverso, più giusto e più bello, partendo proprio dai più piccoli».
Mentre i bambini mescolano i colori sulla tavolozza, si incrociano anche sguardi, storie e sorrisi, dimostrando che l’arte non è solo un gesto creativo, ma un atto politico e sociale capace di cambiare il volto di un intero quartiere. Iniziative come questa ricordano che nessun luogo è perduto se c’è chi sceglie di abitarlo con amore, responsabilità e fantasia. Il quartiere di San Cristoforo, grazie a queste sinergie virtuose tra associazioni, artisti e cittadini, torna lentamente a rinascere.
RoAn

