Meno sprechi e più consapevolezza: Catania inaugura il progetto europeo contro il cibo nel cestino
CATANIA — Si è svolto nella città etnea l’appuntamento con la presentazione di “Take EAT Seriously – Don’t play with food!”, il progetto europeo che punta a trasformare la consapevolezza sullo spreco alimentare in comportamenti concreti e virtuosi. Presentato ufficialmente in occasione della “Giornata Internazionale della consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari” l’incontro ospitato a Le Village by CA Sicilia ha coinvolto cittadini, volontari e startup non con un convegno tradizionale, ma attraverso momenti interattivi e quiz pensati per mettere alla prova le abitudini di tutti i giorni.
Come ha sottolineato Vincenzo Palumbo, responsabile del progetto per il Banco Alimentare <<Il progetto si chiama Take It Seriously, è finanziato dalla Commissione Europea. Ci vede agire con diversi partner, principalmente quello che vuole ottenere e generare un cambiamento comportamentale da parte dei consumatori circa la tematica dello spreco alimentare. Lo spreco alimentare viene rappresentato in Europa con dei dati di media di circa 130 kg a persona all’anno. È una cifra enorme e che soprattutto va contrastata se si considera il paradosso dello spreco. Vengono sprecati tutti questi alimenti e allo stesso tempo in Italia ancora oggi ci sono più di 5 milioni di persone in povertà assoluta che quindi non riescono ad accedere ad un pasto dignitoso. Attraverso questo progetto vogliamo fornire sensibilizzazione sul tema ma soprattutto degli strumenti che siano utili a ridurre lo spreco alimentare delle famiglie e delle persone singole>>.
Sappiamo tutti che sprecare il cibo è sbagliato. Eppure, tra la teoria e la pratica quotidiana, il passo è lungo. C’è il carrello della spesa guidato dalla fretta, le scorte accumulate in dispensa e quel frigorifero che spesso trabocca di prodotti prossimi alla scadenza, tra un invito a cena improvvisato e la stanchezza di fine giornata. È da questa distanza tra consapevolezza e comportamenti concreti che nasce l’iniziativa promossa dalla Fondazione Banco Alimentare ETS – insieme a Shair.Tech S.r.l., Politecnico di Milano e Confconsumatori APS, e finanziata dalla Commissione Europea – che ha scelto proprio Catania come prima tappa di presentazione ufficiale. I dati europei parlano chiaro e restituiscono una fotografia allarmante: ogni anno nel Vecchio Continente si sprecano oltre 58 milioni di tonnellate di cibo, pari a circa 130 chili per abitante. Il dato più sorprendente, e al tempo stesso cruciale, riguarda il luogo in cui si consuma questo spreco: il 53%, ovvero più della metà, avviene proprio tra le mura domestiche, nelle case di tutti noi. Ed è qui che l’azione della Rete Banco Alimentare si sposta a monte, intervenendo prima ancora che il cibo diventi eccedenza da recuperare, con l’obiettivo di costruire una nuova cultura del valore del cibo e coinvolgere direttamente i cittadini delle aree metropolitane di Milano, Roma e Catania.
Catania ha risposto presente alla chiamata, inaugurando il percorso del progetto lo scorso 29 settembre, in occasione della Giornata Internazionale della consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari. L’appuntamento, ospitato a Le Village by CA Sicilia, ha rotto gli schemi del classico convegno istituzionale, puntando su quiz, momenti interattivi e sul coinvolgimento diretto di cittadini, imprese, startup, volontari e associazioni, chiamati a misurarsi con le proprie abitudini quotidiane. Al centro della strategia del progetto ci sono strumenti concreti pensati per accompagnare il consumatore giorno dopo giorno. Da un lato la FolLoW-App, un’applicazione digitale scaricabile gratuitamente su Google Play e Apple Store, progettata per aiutare a monitorare gli sprechi domestici calcolandone il valore economico e l’impatto ambientale. Dall’altro il Toolkit antispreco, una guida pratica ricca di consigli utili per organizzare al meglio la dispensa, gestire con lucidità le date di scadenza e valorizzare gli avanzi attraverso ricette creative e alla portata di tutti. La sfida lanciata da Catania dimostra così che la lotta allo spreco alimentare non è solo una questione di sostenibilità ecologica o di risparmio economico, ma un esercizio di cittadinanza attiva che parte direttamente dalle nostre cucine, ricordando a tutti che il cambiamento, prima ancora che nei grandi numeri dell’economia globale, comincia dal gesto più semplice: aprire il frigorifero di casa con un po’ di attenzione in più.
RoAn

