Neuroriabilitazione in età evolutiva, quattro giorni di formazione all’Ospedale Cannizzaro
Catania – Prende il via un ciclo di quattro giorni di formazione con la programmazione dell’ VIII corso della scuola superiore SIRN (Società Italiana di Riabilitazione Neurologica) presso l’Unità Spinale Unipolare dell’Ospedale Cannizzaro, un appuntamento che rappresenta un momento di fondamentale importanza per il panorama della neuroriabilitazione in età evolutiva. Articolato in due weekend, il 27 e 28 marzo e il prossimo 17 e 18 aprile 2026, segreteria organizzativa e provider ecm MKMEDIK, l’evento offre ai numerosi professionisti giunti da tutta Italia un’occasione di aggiornamento e confronto sulle sfide più attuali nella presa in carico dei piccoli pazienti con patologie complesse del sistema nervoso centrale e periferico.
Ad aprire i lavori in questa sessione di marzo sono stati i dirigenti medici Gabriella Nicosia e Maria Giuseppa Onesta, che hanno introdotto le finalità del corso, sottolineando l’importanza di un aggiornamento continuo in un settore in così rapida evoluzione. A seguire, i saluti istituzionali di Salvatore Giuffrida, Diana Cinà, Alfio Saggio, Salvatore Torrisi e Michele Vecchio che hanno dato il via ufficiale all’evento, ribadendo il valore della rete formativa e assistenziale rappresentata dall’Unità Spinale del Cannizzaro.
La prima sessione, moderata da Antonella Di Stefano, Maria Giuseppa Onesta e Michele Vecchio, è stata dedicata alla valutazione e alla presa in carico precoce. Matteo Porro ha aperto i lavori con un intervento sulla valutazione neurofunzionale nel neonato e nel lattante, offrendo spunti preziosi per una diagnosi tempestiva. A seguire, Andrea Guzzetta ha illustrato i segni clinici predittivi e le modalità di presa in carico riabilitativa precoce, evidenziando come l’intervento nei primi mesi di vita possa modificare significativamente gli esiti a distanza.
Dopo la pausa, Sabina Montes ha affrontato il tema della valutazione strumentale e del care management in Terapia Intensiva Neonatale, sottolineando l’importanza di un approccio integrato che accompagni il bambino e la famiglia fin dai primi giorni. La mattinata si è chiusa con l’intervento dei fisioterapisti Alessandro Dell’Aquila, Manuela Finocchiaro e Maria Rosaria Seminara sulla presa in carico riabilitativa in UTIN. Un momento di forte condivisione clinica che ha messo in luce l’esperienza maturata sul campo, impreziosito da video dimostrativi di grande impatto didattico e scientifico. Nel pomeriggio, l’attenzione si è spostata sulle Paralisi Cerebrali Infantili. La sessione, moderata da Pietro D’Amico, Giancarlo Salvo e Gianluca Testa, si è aperta con Antonella Cersosimo, che ha trattato l’etiopatogenesi e l’inquadramento funzionale del danno cerebrale perinatale, fornendo le basi per comprendere la complessità dei quadri clinici successivi. Nicoletta Battisti ha quindi illustrato il trattamento della spasticità con tossina botulinica, approfondendo le modalità di inoculo e gli aspetti legati all’algosedazione, un tema di grande rilevanza pratica per i team riabilitativi. Francesca Pulvirenti ha proseguito affrontando il trattamento delle deformità nella paralisi cerebrale infantile, con un focus sulle ortesi e sulle opzioni chirurgiche.
Successivamente i moderatori Antonella Cersosimo, Giulia Letizia Mauro e Rosaria Sgarlata hanno introdotto gli ultimi interventi della giornata. Flaminia Frascarelli ha parlato delle rizotomie nel bambino, illustrando indicazioni e risultati di questa procedura chirurgica sempre più raffinata. A chiudere i lavori è stato Giacomo Esposito, che ha presentato il trattamento con Baclofene Intratecale, un’opzione terapeutica di grande efficacia per la gestione della spasticità severa. Il focus rivolto a fisiatri, neuropsichiatri infantili, neurologi, terapisti occupazionali, terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, logopedisti, psicologi, fisioterapisti, ortottisti e tecnici ortopedici, ha visto una partecipazione trasversale che ha rispecchiato fedelmente la natura multidisciplinare della neuroriabilitazione. Ogni professione ha portato il proprio sguardo, e il dialogo tra i diversi specialisti è stato uno degli elementi più apprezzati dai presenti. La neuroriabilitazione in età evolutiva si trova in una fase di trasformazione profonda, e il convegno catanese ha saputo restituire con chiarezza questa evoluzione. Il contributo delle neuroscienze, della neurofisiologia, della neuroradiologia e della neurogenetica sta infatti ridefinendo continuamente gli scenari diagnostici e terapeutici, imponendo ai neuroriabilitatori l’obbligo di rivedere costantemente i propri modelli di lavoro.
Presenti nella sessione formativa anche le officine ortopediche del COS–Centro Ortopedico Siciliano, il Centro Ortopedico Sant’Andrea, il Gruppo RO.GA. spa Centro Ortopedico, NIORSA-Officina Ortopedica, COF VIVITOP, ed infine PROGETTIAMO AUTONOMIA – Barbieri spa presente con gli articoli Panthera X3 carbon, Sistema posturale Teddy pediatrico, Sistema posturale Crystal pediatrico, Carrozzina elettronica Strut (ipovedenti). La prima giornata di formazione si è conclusa con un bilancio estremamente positivo, lasciando presagire un seguito altrettanto ricco di spunti nella seconda giornata nonché la successiva parte del corso SIRN, in programma nel mese di aprile. Il confronto tra specialisti di diverse discipline ha confermato ancora una volta come la neuroriabilitazione in età evolutiva richieda un lavoro di team integrato, capace di evolvere continuamente al passo con le conoscenze scientifiche e le innovazioni tecnologiche.
RoAn
















