«I Colori del Gusto»: tre giorni di show cooking e masterclass per rilanciare la gastronomia dell’Etna

Acireale CT – Conclusa con successo di pubblico la manifestazione “I Colori del Gusto” dedicata alle eccellenze enogastronomiche, tre giorni per raccontare il territorio, mettere in dialogo ricerca e tradizione e riscoprire, attraverso la cucina, il valore delle produzioni locali.
La terza edizione dei “I Colori del Gusto” ha animato il Palazzo del Turismo con incontri, degustazioni, masterclass e show cooking; lungo via Ruggero Settimo, gli espositori hanno completato la manifestazione offrendo al pubblico un’occasione per scoprire e apprezzare da vicino prodotti, sapori e specialità del territorio.
Al centro dell’evento enogastronomico, il legame tra identità territoriale a partire da prodotti simbolo come il Limone dell’Etna IGP e il Cavolo Trunzo delle Aci, fino alle nuove colture che stanno trovando spazio nell’area acese, tra cui l’avocado. Un patrimonio agricolo e gastronomico che racconta la storia del territorio, ma che offre anche nuove opportunità in un settore in continua evoluzione.
La manifestazione si è aperta venerdì con il convegno “Gusto, Identità e Futuro”, dedicato alla ricerca e lo sviluppo sostenibile per l’agricoltura delle Aci. Il confronto tra istituzioni, ricercatori ed esperti ha approfondito le caratteristiche delle produzioni locali e le prospettive di un’agricoltura chiamata a confrontarsi anche con i cambiamenti climatici e con nuove possibilità produttive.
«Queste tre giornate hanno confermato quanto sia importante partire dalle nostre eccellenze per valorizzare l’identità del territorio e costruire nuove prospettive – sottolinea il sindaco Roberto Barbagallo – il Limone dell’Etna, il Cavolo Trunzo e, sempre più, l’avocado che si sta affermando nella nostra zona raccontano un’agricoltura che conserva le proprie radici, ma sa anche evolversi. Mettere questi prodotti al centro del confronto con esperti, chef, produttori e sommelier significa farne conoscere il valore e le potenzialità. Non dobbiamo dimenticare le nostre origini, da dove partiamo e dove vogliamo arrivare. Desidero ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione della manifestazione, dagli organizzatori ai professionisti agli uffici e agli operatori coinvolti, fino ai ragazzi impegnati nei percorsi PCTO, che con la loro presenza e il loro contributo hanno partecipato attivamente alle tre giornate».
Dopo il convegno inaugurale, la prima serata, è proseguita con lo show cooking dello chef Pietro Arezzi, con la presentazione a cura di Maria Grazia Barbagallo, vicepresidente AIS Sicilia e delegata AIS Catania e la moderazione dei dibattiti di  Chiara Russo, giornalista e sommelier; la degustazione dei vini ha visto il coordinamemto dell’Enoteca Regionale della Sicilia Orientale e dall’ AIS Catania.
Nel fine settimana, il programma ha dato ampio spazio alla cucina d’autore, con proposte capaci di valorizzare ingredienti, tecniche e tradizioni attraverso interpretazioni contemporanee. Tra i protagonisti, Giuseppe Pavone del Magatama, con la sua Pizza alla scapece, preparata con fiordilatte pugliese, zucchine alla scapece, ricotta al forno messinese e mollica atturrata, e Mirko Pappalardo, executive chef di Nerovite alle Cantine La Contea di Mascali, che ha presentato Cuore d’autunno, un piatto che accosta gnocco di castagne, fiorito di bufala, coniglio porchettato e crema di mela verde arrosto. La serata di sabato si è completata con la proposta del Ristorante Piazza dei Mestieri firmata dallo chef  William Falcone, Il mare che abbraccia l’Etna. Inoltre a coordinare gli chef e il pubblico gli alunni del settore ristorazione dell’Ente Eris Formazione coordinati dal prof. Luigi Russo.
La giornata conclusiva ha proposto un lungo percorso tra sapori e territori. Dal raviolo di ricotta, spatola, zucca, salvia e mandorla siciliana presentato da Cutilisci alla proposta di Pappalardo, Il mare in tre consistenze, il programma ha alternato dimostrazioni e assaggi, compresa la preparazione della mozzarella davanti al pubblico con Joseph Mignozzi.
Nel pomeriggio, l’attenzione si è spostata sulla viticoltura con un incontro dedicato ai vitigni reliquia, alla biodiversità e al futuro della produzione etnea, seguito dalla masterclass AIS “La Francia vista dall’Etna” con i vini di Cantine Patria e Tenute Incarrozza sapientemente condotta dal sommelier Antonio Grasso con la direzione di Maria Grazia Barbagallo. A chiudere gli appuntamenti di cucina sono stati Silvio Iacuzza, con Quadrivio di Sicilia, e Alessandro De Natale della Pizzeria De Natale Pizza e Cucina di Fiumefreddo, premiata con i Due Spicchi del Gambero Rosso.
Le masterclass e i banchi d’assaggio curati da AIS Catania hanno completato il programma, affiancando alla dimensione esperienziale quella della conoscenza e offrendo al pubblico occasioni per approfondire prodotti, abbinamenti e culture gastronomiche.
Con questa terza edizione, I Colori del Gusto ha rinnovato il proprio obiettivo: creare un collegamento tra chi coltiva, chi studia e chi trasforma le materie prime, dando visibilità alle produzioni che rendono riconoscibile il territorio acese. Una manifestazione che ha scelto di raccontare le eccellenze locali non soltanto attraverso l’assaggio, ma anche attraverso il confronto e la consapevolezza del loro valore culturale ed economico.

Angelico/Arena