DOMANI SI APRE A CATANIA IL XXXIV CONGRESSO NAZIONALE FORENSE: 2000 TOGATI NELLA MASSIMA ASSISE DELL’AVVOCATURA

Domani al via il XXXIV Congresso Nazionale Forense dal titolo “Il ruolo dell’avvocato per la democrazia e nella costituzione”, in programma a Catania dal 4 al 6 ottobre all’interno della basilica di San Nicolò L’Arena, in piazza Dante. Alla Conferenza stampa, presso il Comune di Catania, il saluto del Sindaco Salvo Pogliese, del vice Sindaco Roberto Bonaccorsi, dell’Assessore alla Cultura Barbara Mirabella. I temi al centro dei lavori congressuali sono stati presentati, questa mattina (3 ottobre), nel corso di una conferenza stampa nel Salone Bellini del Comune di Catania. Sono intervenuti: il Sindaco di Catania, Salvo Pogliese, il vice Sindaco, Roberto Bonaccorsi, l’Assessore alla Cultura Barbara Mirabella, il Tesoriere del Cnf, Gaetano Giuseppe Iacona, il Consigliere nazionale delegato al XXXIV Congresso Nazionale Forense, Enrico Merli, il Coordinatore dell’Organismo Congressuale Forense, Antonio Rosa, il Presidente dell’Ordine di Catania, Maurizio Magnano di San Lio, il Presidente della Cassa Forense, Nunzio Luciano. Erano presenti, quindi, il Segretario dell’Organismo Congressuale Forense, Giovanni Malinconico, e il Consigliere nazionale Cnf rappresentante del Distretto di Corte di appello di Catania, Diego Geraci.

“Il tema centrale di questo congresso – ha sottolineato Gaetano Giuseppe Iacona, Consigliere nazionale delegato al XXXIV Congresso Nazionale Forense – è il riconoscimento del ruolo dell’avvocato in Costituzione. Il nostro Presidente Andrea Mascherin ha percorso in lungo e in largo l’Italia per illustrare questo progetto dell’Avvocatura. In ogni processo, come deve esserci un giudice imparziale, ci deve essere un avvocato la cui piena libertà e indipendenza devono essere sancite dalla Costituzione. Un tema che riguarda tutti i cittadini e che consentirebbe di rafforzare la libertà di ognuno”.

“Catania – ha spiegato Maurizio Magnano di San Lio, Presidente dell’Ordine etneo – torna a ospitare il Congresso Nazionale Forense dopo 43 anni. L’ultimo che fu celebrato in città risale al 1975 e allora vi parteciparono circa 800 avvocati. A questa Assise ci saranno 2000 congressisti di cui 600 delegati che avanzeranno, già domani mattina, al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, le proposte dell’Avvocatura sulla Giustizia. Un sentito ringraziamento per questo evento va a tutte le autorità cittadine, all’amministrazione comunale, e al Sindaco Salvo Pogliese”.

“Una delle cose che prospetteremo al ministro Bonafede – ha continuato il Coordinatore dell’Organismo Congressuale Forense, Antonio Rosa – è di non procedere nella compressione dei diritti dei cittadini nel processo civile e non proseguire ulteriormente nel taglio e nell’accentramento dei Tribunali. Fondamentale andare verso una specializzazione del Giudice di Pace e il potenziamento effettivo dei sistemi alternativi di risoluzione delle controversie”.

“È fondamentale – ha ricordato, infine, il presidente della Cassa Forense, Nunzio Luciano – che per aprire una stagione di riforme, come auspicano il Cnf e l’Ocf, ci sia una capacità di interlocuzione unitaria con il Governo e il Parlamento. Molti i temi in agenda, tra questo quello della fiscalità, quindi la tutela dell’autonomia e l’indipendenza della Casse previdenziali private dei professionisti. La Cassa Forense è in prima linea, non solo nella tutela degli avvocati, dal punto di vista previdenziale, ma anche nella promozione di un welfare attivo. Tra le nostre sfide propositive, e costruttive, alle Istituzioni pubbliche c’è l’impegno della Cassa per una modernizzazione dell’edilizia giudiziaria. Vedremo se il Governo accoglierà queste iniziative, celermente”.

Oggi il primo evento collaterale degli undici previsti, che accompagneranno i lavori del Congresso, dal titolo: “L’Architettura della Giustizia”, un progetto della Fondazione dell’Avvocatura Italiana in collaborazione con le istituzioni istituzioni degli architetti (CNAPPC) (alle 18.00 presso l’Auditorium del Palazzo di Giustizia). Sarà prevista, nei tre giorni di lavori, la diretta streaming sulla pagina de Il Sole 24 Ore e quella ufficiale del Congresso Nazionale Forense, diretta anche su Radio Radicale, Ius Law Web Radio e BoookMark TV.

 

Salvo Pogliese chiarisce in merito al XXXIV Congresso nazionale forense

“Un’occasione straordinaria”, così il sindaco di Catania Salvo Pogliese accogliendo, nella sala Bellini di Palazzo degli Elefanti, gli ospiti del XXXIV Congresso nazionale forense che si terrà da domani a Catania nelle storiche cornici della chiesa di San Nicolò l’Arena e dei Benedettini  “milleottocento delegati, e il ministro della Giustizia che aprirà i lavori domani, che sono certo apprezzeranno la nostra città con le sue architetture barocche e le sue bellezze artistiche e paesaggistiche e non ultimi i colori e i sapori della sua enogastronomia.
Nel 1975 Catania aveva già ospitato il congresso forense, massima assise dell’avvocatura italiana, ma allora i presenti furono soltanto ottocento, ringrazio il presidente dell’Ordine degli avvocati di Catania Maurizio Magnano San Lio per questa grande opportunità offerta alla città, della quale siamo particolarmente contenti”.
Insieme al primo cittadino erano presenti il vicesindaco e assessore Roberto Bonaccorsi e l’assessore ai Grandi Eventi Barbara Mirabella.
“Un riconoscimento importante anche per la nostra Università – ha detto Bonaccorsi – e per la facoltà di Giurisprudenza.  Catania possiede un  Ateneo tra i più antichi d’Italia e il più antico di Sicilia. Il primo laureato in diritto civile risale al 1449”.
“E’ con estrema gioia – ha sottolineato l’assessore Mirabella – che accogliamo quella che reputiamo un’occasione unica e vi ringraziamo per aver scelto Catania. Tutte le strutture comunali sono a vostra disposizione per le esigenze congressuali. Valuteremo la risposta della città, che sarà certamente positiva, ad un trend che desideriamo sviluppare sempre più del turismo congressuale”