Ecologia: al via il 10 dicembre il progetto per giovani in area penale per la cura della città

Catania – A partire dal prossimo 10 dicembre prenderà ufficialmente il via a Catania il progetto di inclusione sociale e lavorativa promosso dal Comune in collaborazione con Prefettura, Tribunale dei Minori, Ufficio di servizio sociale per i minorenni e Università degli Studi di Catania, che consentirà a giovani destinatari di provvedimenti penali e civili di essere impiegati nel servizio di spazzamento manuale e in supporto a quello meccanizzato affidato a Gema SpA nel Lotto Centro, trasformando un percorso di responsabilizzazione in un’occasione concreta di crescita, dignità e reinserimento nella comunità. L’iniziativa, sviluppata nell’ambito dell’Osservatorio Metropolitano per la prevenzione della devianza giovanile, è stata presentata nel corso di una riunione operativa svoltasi al Palazzo della Cultura alla presenza dell’assessore all’Ecologia Massimo Pesce, del viceprefetto Federica Nicolosi, del presidente del Tribunale dei Minori Roberto Di Bella, di Roberta Montalto per l’USSM, del sociologo dell’Università di Catania Carlo Colloca, del direttore territoriale di Gema SpA Fabrizio Patania e degli studenti del Liceo Spedalieri.

L’assessore Pesce ha sottolineato come l’obiettivo principale di questo progetto, fortemente sostenuto dal sindaco Trantino sia offrire a questi ragazzi che hanno commesso errori, la possibilità di rimediare attraverso un servizio utile alla collettività, svolto sotto la guida di un tutor e riconosciuto come esperienza formativa: al raggiungimento delle cento ore previste sarà infatti rilasciato un attestato ufficiale dell’amministrazione comunale e del sindaco, valido come elemento qualificante per il reinserimento nel mondo del lavoro.

 Il presidente Di Bella ha evidenziato il valore istituzionale e sociale del progetto, già avallato dal Ministero dell’Interno, quale strumento per ricomporre la frattura sociale e promuovere un percorso educativo che potrà in futuro estendersi a luoghi simbolici della città, alle scuole e alle comunità locali, rafforzando al contempo il senso civico e l’educazione ambientale, in una visione che richiama il rispetto delle regole e il decoro urbano come fondamento della convivenza civile e del bene comune.