Fenapi Catania, festa di fine anno con premiazioni e storie di successo
CATANIA – Fenapi Catania Centro ha accolto il nuovo anno 2026 con una grande festa dedicata a staff, utenti e tesserati. L’appuntamento si è svolto domenica 28 dicembre nel Romano Palace Luxury Hotel per una serata all’insegna di spettacolo, musica, emozioni e amicizia. L’evento ha visto protagonista l’intero team Fenapi, guidato dalla conduzione di Alessandro Cucinotta e Paola Parisi, con l’accompagnamento musicale dei Mumbles. Oltre ai momenti di intrattenimento, c’è stato spazio anche per la riflessione sul valore umano e sociale che caratterizza l’azione di Fenapi sul territorio.
Promotore dell’iniziativa il dirigente della Fenapi Catania Centro, il presidente Riccardo Pellegrino, che ha evidenziato il significato profondo dell’incontro un tributo alle persone che rendono possibile il percorso dell’associazione: <<Questa festa non è solo un momento di celebrazione, ma un’occasione per dire grazie a chi ogni giorno cammina al nostro fianco. Fenapi Catania Centro è nata quasi dieci anni fa da un’idea, da un incontro e da una grande fiducia. Oggi è una famiglia fatta di persone, storie e sacrifici condivisi. Oggi è una giornata particolare, un giorno di bilancio, un giorno dove chiuderemo questo 2025 insieme alla nostra grandissima famiglia che si chiama FENAPI. Siamo entrati nel lontano 2016, sono passati quasi dieci anni, dove oggi si vede i frutti che abbiamo raccolto in questi anni. Difatti la moltitudine di amici presenti in platea ci dice tanto, tutti i nostri tesserati, i nostri assistiti, i nostri utenti che ci seguono in questo grande percorso, soprattutto nell’ambito del sociale>>.
Durante la serata è stata consegnata una borsa di studio a Samuele Marletta, giovane impiegato Fenapi, che dopo un tirocinio negli uffici, lo scorso anno aveva firmato un contratto a tempo indeterminato, distinguendosi per impegno e serietà. Riccardo Pellegrino ha voluto ricordare anche la sua storia come esempio di riscatto: «Samuele arriva da un passato difficile, da una strada che lo aveva portato verso l’illegalità. Ma ha avuto il coraggio di fermarsi, cambiare rotta e costruire un futuro diverso. Fenapi ha deciso di credere in lui e nel suo domani, perché il lavoro deve essere uno strumento di rinascita».
La borsa di studio è stata consegnata dall’ On.le Cateno De Luca, fondatore nazionale di Fenapi, da sempre sostenitore di un’idea di lavoro inclusiva e sociale: << Nel 1992 ho fondato questa meravigliosa associazione mentre passeggiavo lungo il mio torrente a Fiumedinisi – ha dichiarato De Luca nel passato …ndr – poi la Fenapi è diventata la mia grande famiglia lavorativa con uomini e donne che sono cresciute professionalmente ed umanamente al mio fianco. Oggi siamo oltre 1500 uomini e donne che prestano servizio nelle due direzione Generali di Fiumedinisi (circa 80) e Roma (circa 50) e nei 950 sportelli territoriali (circa 1400) ma nel 1992 eravamo solo in cinque>>. Un modello di inclusione che guarda al futuro; nel corso della serata è stata ricordata anche la storia di Agata, che dopo aver seguito percorsi di formazione legati all’assegno di inclusione potrebbe presto entrare a far parte della famiglia Fenapi. «Quando vediamo impegno e voglia di fare – ha chiarito Pellegrino – Fenapi c’è sempre. E’ una casa aperta pronta per dare sia opportunità che seconde possibilità a chi ha sbagliato ma ha scelto di cambiare. Noi crediamo nelle persone, non nelle etichette».
La festa di fine anno ha rappresentato quindi non solo la chiusura di un 2025 positivo e in crescita rispetto al 2024, ma anche uno sguardo fiducioso verso il 2026, tra sviluppo, formazione e solidarietà. Fenapi Catania Centro ha così confermato il proprio ruolo come punto di riferimento per il territorio catanese, capace di unire professionalità, attenzione alle persone e responsabilità sociale.
RoAn
