Kopachinskaja, un violino per Čajkovskij – Dirige Gabor Takács-Nagy

Kopachinskaja, un violino per Čajkovskij
Patricia Kopachinskaja, per la prima volta in Sicilia debutta, venerdì
22 marzo con uno dei concerti per violino più amati dal pubblico,
composto da Čajkovskij. Sul podio del Politeama Garibaldi, a guidare
l’Orchestra Sinfonica Siciliana, Gábor Takács-Nagy, già apprezzato al
Concertone di Capodanno. Nella seconda parte del concerto ritornano le
note di Bartók con la Musica per archi, percussioni e celesta Sz 106. La
replica sabato 23 marzo.
Chissà se suonerà scalza come ha fatto al suo debutto al Teatro alla
Scala. E’ certamente un dettaglio per una delle più acclamate violiniste
al mondo, Patricia Kopachinskaja. “La musica fa vibrare il legno del
palcoscenico – dice la violinista – per questo suonare a piedi nudi è
meglio. Mi sento una danzatrice, trovo importante poter unire il cielo
con la terra”. Felice di esibirsi per la prima volta in Sicilia con
l’Orchestra Sinfonica Siciliana, venerdì 22 alle 21 e sabato 23 marzo
alle 17,30 al Politeama Garibaldi. Sul podio, il direttore Gábor
Takács-Nagy, già acclamato dal pubblico per il concerto di Capodanno.
Questo il programma: Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840-1893) Concerto in re
maggiore op. 35 per violino e orchestra; Béla Bartók (1881-1945) Musica
per archi, percussioni e celesta Sz 106.

Concerto in re maggiore op. 35 per violino e orchestra. Čajkovskij lo
compose a Clarens, vicino Montreux e il lago di Ginevra, nel 1878, con
la collaborazione del violinista Iosif Kotek. Si tratta dell’unico
concerto per violino ideato dal compositore. Lo stesso Kotek avrebbe
dovuto eseguirlo per la prima volta ma declinò l’invito a causa della
complessità d’esecuzione; stesso rifiuto fu opposto da Leopold Auer, a
cui la composizione era stata in un primo momento dedicata. Il concerto
fu pertanto eseguito il 4 dicembre 1881 a Vienna, da Adol’f Brodskij
cui Čajkovskij dedicò la partitura. Sul podio c’era Hans Richter. Il
concerto si affermò piano piano, nonostante un’iniziale stroncatura
pubblicata sulla Neue Freie Presse dal celebre critico tedesco Eduard
Hanslick che scrisse:
il suo inizio non è male, ma più si va avanti, peggio è. Alla fine del
primo movimento, egli sostiene, il violino non suona, bensì raglia,
stride, ruggisce. Anche l’Andante inizia felicemente, ma ben presto si
trasforma nella descrizione di una qualche festa russa selvaggia dove
sono tutti ubriachi e hanno volti triviali, disgustosi. “Ascoltando la
musica di Čajkovskij mi è venuto in mente che esiste musica puzzolente
(stinkende Musik)”.

E’ diviso nei seguenti movimenti: Allegro moderato; Canzonetta,
AndanteFinale, Allegro vivacissimo (Durata: 34’).

Musica per archi, percussioni e celesta Sz 106. Béla Bartók la
commissionò a Paul Sacher in occasione del decimo anniversario
dell’orchestra da camera Basler Kammerorchester. Lo spartito reca la
data del 7 settembre 1936, fu eseguita a Basilea, il 21 gennaio 1937, da
parte dell’orchestra da camera diretta da Sacher. Bartók concepì la
musica, tra sue composizioni più note, per strumenti ad arco (violini,
viole, violoncelli, contrabbassi, e arpa), e gli strumenti a percussione
(xilofono, rullante, piatti, tam-tam, grancassa, e timpani) e celesta.
L’organico comprende anche un pianoforte, che può essere classificato
come uno strumento a percussione o ad arco (il musicista addetto alla
celesta suona anche il pianoforte in alcuni passaggi a 4 mani col
pianista). Il pezzo è diviso in quattro movimenti: Andante tranquillo;
Allegro; Adagio; Allegro molto. (Durata: 26′)

Gábor Takács-Nagy. E’ nato a Budapest dove ha iniziato a studiare
violino all’età di 8 anni per poi perfezionarsi con Nathan Milstein,
Ferenc Rados, Andras Mihaly e György Kurtag. Dal 1975 al 1992 è primo
violino e fondatore del celebre Quartetto Takacs. Dal 1997 Gábor
Takács-Nagy è professore di quartetto al Conservatorio di Ginevra e
tiene master class in prestigiose accademie internazionali. Dal 2007 è
direttore musicale del Verbier Festival Chamber Orchestra, collaborando
con solisti quali Martha Argerich, Joshua Bell, Jean-Yves Thibaudet,
Emmanuel Ax, Frederica von Stade e Angelica Kirschschlager, ricoprirà
gli incarichi di direttore dell’Orchestra Sinfonica MAV di Budapest e
della Camerata Manchester.
Patricia Kopachinskaja. Nata in Moldavia, è una delle più apprezzate
violiniste del mondo e si distingue in un repertorio che varia dal
barocco alla musica classica, alle nuove commissioni o reinterpretazioni
di lavori moderni. Nel corso della stagione 2018/2019 ha continuato a
collaborare con importati direttori e orchestra quali l’Orchestre
Symphonique de Montréal diretta da Kent Nagano, la Bayerisches
Staatsorchester e la Berliner Philharmoniker diretta da Kirill Petrenko
nonché è stata in tournée con la Kammerorchester Basel diretta da Heinz
Holliger.
Info: biglietteria@orchestrasinfonicasiciliana.it,
www.orchestrasinfonicasiciliana.it, vivaticket.it, 091 6072532.