La Fisiatria e il Recupero Funzionale: Robotica, Tecnologia e Nuovi Percorsi Riabilitativi
Catania – Nell’ambito della VI edizione di ExpoMedicina 2026 (Salone Euromediterraneo dell’Innovazione Tecnologica in Sanità, tenutosi presso il Centro Fieristico Le Ciminiere di Catania), la medicina riabilitativa ha vissuto un momento fondamentale di dibattito scientifico. Il seminario specialistico, tenutosi nella Sala Polifemo, ha messo al centro del confronto l’intersezione tra innovazione tecnologica, intelligenza artificiale e complessità biologica del corpo umano. Sotto la guida del Responsabile Scientifico Prof. Michele Vecchio l’incontro ha acceso i riflettori sull’integrazione sinergica tra robotica avanzata e percorsi di recupero multidisciplinari.
Il cuore del confronto scientifico ha esplorato chiarendo il delicato equilibrio tra la tecnologia (mechàne) e la natura biologica (physis): intervenire per potenziare, non per sostituire; l’applicazione di nuove tecnologie robotiche sta ridefinendo i protocolli terapeutici per i pazienti affetti da lesioni neurologiche. Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione della spalla nel paziente neuroleso, un distretto complesso dove il recupero funzionale richiede precisione millimetrica e un approccio multidisciplinare che unisce competenze fisiatriche, ingegneristiche e riabilitative. La plasticità cerebrale post-ictus rappresenta uno dei campi di maggiore interesse clinico: comprendere i meccanismi adattivi e maladattivi consente ai clinici di calibrare interventi mirati. Le nuove frontiere uniscono l’immaginazione motoria e i sistemi digitali interattivi per “allenare” il cervello al movimento, stimolando i circuiti neuronali anche quando il movimento attivo è limitato o assente.
La tecnologia e l’innovazione non conoscono limiti di età né confini clinici specifici: In età pediatrica: Gli strumenti tecnologici offrono percorsi ludici e mirati per accompagnare i più piccoli verso il recupero della mobilità e dell’autonomia. Riabilitazione di genere: Un approfondimento fondamentale tocca ambiti spesso trascurati ma ad alto impatto sulla qualità della vita, dalle disfunzioni del pavimento pelvico ai percorsi di riabilitazione post-mastectomia. Guardando al futuro della ricerca, il dibattito si sposta sui biomarcatori avanzati come i segnali PICs (Persistent Inward Currents) e AF (Alpha Frequency) valutando se siano già strumenti clinici affidabili o eleganti dati sperimentali. A completare il quadro diagnostico e prognostico interviene l’integrazione del machine learning nello studio dell’osteosarcopenia, aprendo la strada a modelli predittivi personalizzati per la salute muscoloscheletrica.
Il successo di questo seminario di aggiornamento e confronto clinico svolto all’interno del programma ufficiale di ExpoMedicina 2026 sono stati garantiti dall’autorevole contributo del panel di esperti e clinici coinvolti: Michele Vecchio, Salvatore Lutri, Alessandro Francesco Di Pino, Anna Russo, Marta Ravì, Enrico Bucchieri, Alfio Gabriele Strano, Laura Agolino, Emanuele Traina, Paolo Costa, Andrea Saraceno.
RoAn

