Masterclass AIS Catania su: Rossi “FIVI presenta i suoi rossi: dalla carne al pesce, con un tocco di rosato”

Catania –  Masterclass organizzata dall’Associazione Italiana Sommelier (AIS), intitolata: Rossi “FIVI presenta i suoi rossi: dalla carne al pesce, con un tocco di rosato”. L’evento è stato programmato nella sala del locale Piazza Scammacca sabato 9 maggio per il  “Sabato del Vignaiolo” e che ha scardinato i vecchi dogmi degli abbinamenti, aprendo i palati a nuove prospettive gastronomiche; fulcro della masterclass è stato un viaggio sensoriale guidato dai Vignaioli Indipendenti (FIVI), custodi di una viticoltura artigianale e territoriale. La degustazione ha proposto un percorso dinamico, spaziando dai rossi più ricchi e strutturati – compagni d’elezione dei piatti di carne  fino a interpretazioni capaci di regalare sorprendenti accostamenti persino con il pesce. A fare da perfetto trait d’union è stato un fondamentale “tocco di rosato”, che ha dimostrato come la vinificazione in rosa sappia unire la complessità dei vitigni a bacca rossa a una straordinaria freschezza contemporanea.

I vini protagonisti hanno offerto uno spaccato memorabile della biodiversità isolana. I partecipanti hanno degustato la vibrante freschezza del Nero d’Avola vinificato in rosa e senza solforosa, affiancata a rari blend di Perricone, Lucignola e Nero d’Avola affinati in rovere francese. Notevole spazio è stato dato all’eleganza del tempo, con espressioni di Nero d’Avola figlie di suoli scistosi e lunghi passaggi in botte grande, e a interpretazioni nate a 300 metri di quota. Il focus vulcanico ha invece esaltato i rossi da Nerello Mascalese e Cappuccio, specchio fedele delle sabbie minerali dei diversi versanti dell’Etna, prima di chiudere in bellezza con l’unica DOCG dell’isola, il Cerasuolo di Vittoria, storico incontro tra la struttura del Nero d’Avola e la fragranza del Frappato. La Masterclass si è rivelata un’occasione unica per interpretare il vino attraverso lenti completamente nuove. Più che una semplice degustazione tecnica, l’evento ha favorito un confronto diretto con i produttori FIVI, offrendo le chiavi per comprendere il lavoro in vigna e stimolando a sperimentare a tavola senza preconcetti.


Dalla storica cantina siciliana Dei Principi di Spadafora arriva il “nostro rosato” 2024, un’interpretazione fresca e artigianale che reinterpreta il vitigno principe dell’isola: il Nero d’Avola (100%). Prodotto da uve biologiche coltivate con basse rese ed esposte a Est, questo vino si distacca dai cliché dei rossi strutturati per abbracciare una dimensione di assoluta bevibilità e dinamismo. Visivamente si presenta con un colore rosa limpido e vivace. Al naso e al palato dominano spiccate note fruttate, accompagnate da una piacevole sensazione di leggera acidità, un’ottima aromaticità e una lieve corposità che lo rende scorrevole ma mai banale. La vera firma di Spadafora sta nella filosofia produttiva, orientata al massimo rispetto della natura: la vinificazione prevede infatti una fermentazione spontanea da pied de cuve (con soli lieviti indigeni) in vasche d’acciaio a temperatura controllata, condotta in assenza di solforosa. L’affinamento è breve e mirato a preservare la fragranza del frutto: 5 mesi in acciaio e 2 mesi in bottiglia. Il risultato è un rosato contemporaneo, pulito e versatile, ideale da servire fresco sia come aperitivo sia in abbinamento a piatti di pesce, zuppe o alla cucina tipica mediterranea.

Dalla cantina Barone Sergio prende vita un rosso di grande spessore e personalità, frutto di un sapiente blend che unisce tre vitigni autoctoni siciliani: il Perricone (50%), la rara Lucignola (30%) e l’iconico Nero d’Avola (20%). Il risultato è un incontro tra anime diverse, capaci di fondersi in un profilo maturo, complesso e profondamente territoriale. Il processo produttivo si basa sul massimo rispetto della materia prima, a partire dalla raccolta manuale dei grappoli migliori. In cantina, dopo una diraspatura soffice, la vinificazione segue la tradizione: la fermentazione avviene in acciaio per circa 20 giorni, affidata esclusivamente ai lieviti naturali presenti sulle bucce, una scelta che permette al vino di sviluppare i suoi profumi e sapori più autentici e distintivi. Il vero segreto della sua struttura risiede però nel lungo e paziente invecchiamento in legno. Il vino affronta infatti un importante percorso di affinamento di ben 14 mesi in barrique di rovere francese, seguito da ulteriori 8 mesi di riposo in bottiglia prima della commercializzazione. Un rosso elegante, longevo e di grande carattere, perfetto per chi cerca l’espressività più profonda e artigianale dei vitigni storici siciliani.

Dall’Azienda Agricola Sallemi Giovanni arriva un’interpretazione magistrale e artigianale del vitigno principe dell’isola: il Conventazzo 2015, un Nero d’Avola in purezza (100%) che fa del legame con il territorio e del lunghissimo affinamento i suoi punti di forza assoluti. Le uve nascono in Contrada Conventazzo a Granieri, frazione di Caltagirone, in un terroir unico caratterizzato da forti escursioni termiche – fondamentali per preservare freschezza e longevità – e da suoli ricchi di scisto rosso, che donano al vino una straordinaria complessità strutturale e minerale. Il processo di vinificazione si distingue per il massimo rispetto della tradizione e della materia prima: prevede un moderato contatto dell’uva con il mosto in fermentazione per circa 36 ore in vasche di cemento, seguito da una spremitura soffice eseguita rigorosamente con un torchio a vite manuale. Questa tecnica ancestrale garantisce la perfetta conservazione di profumi, sapori e aromi originari. Il vero segreto di questo rosso risiede però nella sua paziente evoluzione: il vino matura infatti per ben 3 anni in grandi botti di rovere esausto da 70 ettolitri. Imbottigliato senza subire alcun trattamento chiarificante o di stabilizzazione prima della messa in commercio, si presenta come un vino integro e naturale, in cui eventuali residui sono la nobile testimonianza di questo approccio non interventista.

Dalla rinomata cantina I Custodi delle vigne dell’Etna nasce l’Aetneus 2020, un Etna Rosso DOC che incarna fedelmente la viticoltura eroica e l’identità minerale del grande vulcano siciliano. Ottenuto dal classico blend del territorio – Nerello Mascalese (80%) e Nerello Cappuccio (20%) –, questo vino proviene da Contrada Moganazzi a Castiglione di Sicilia, sul celebre versante nord dell’Etna. Qui le viti sono allevate nel tradizionale sistema ad alberello, con un’altissima densità d’impianto (8500 viti per ettaro) radicate su un suolo sabbioso, vulcanico, ricchissimo di minerali e a reazione subacida, che dona al vino la sua tipica verticalità ed eleganza. La produzione segue una cura meticolosa: la raccolta è manuale e avviene nella prima metà di ottobre con una cernita accurata dei grappoli. In cantina le uve vengono diraspate all’80% e pigiate, per poi affrontare una macerazione di 12 giorni in serbatoi di acciaio. Subito dopo la svinatura, il vino viene trasferito in tonneaux da 500 litri dove svolge la fermentazione malolattica. Il lungo processo di maturazione prevede circa 18 mesi in tonneaux usate, seguito da un ulteriore affinamento di almeno 12 mesi in bottiglia. Il risultato è un rosso complesso, profondo e fortemente territoriale, specchio fedele della finezza espressiva dei grandi vini vulcanici.

Dall’Azienda Agricola Fiore nasce “Ballerina”, un Sicilia DOC che esprime con grazia e precisione l’essenza del vitigno principe dell’isola: il Nero d’Avola. Coltivate a un’altitudine di 300 metri sul livello del mare, le vigne beneficiano di un microclima ideale che favorisce un’ottima escursione termica e una maturazione equilibrata, culminante con la vendemmia nell’ultima settimana di settembre. Il processo di vinificazione punta a esaltare l’identità territoriale del frutto attraverso un approccio rispettoso in cantina: la fermentazione è affidata esclusivamente ai lieviti indigeni, mentre la macerazione a contatto con le bucce si protrae per 10 giorni, consentendo un’estrazione ottimale di colore, tannini e aromi. La struttura e la complessità di questo rosso si consolidano durante una paziente fase di maturazione: il vino affina infatti per ben 18 mesi in vasche di acciaio e barriques usate di secondo passaggio, un perfetto equilibrio che arricchisce il profilo olfattivo senza sovrastare la freschezza originaria del vitigno. Il percorso si conclude con un affinamento minimo di 2 mesi in bottiglia. Il risultato è un Nero d’Avola di grande armonia e pulizia espressiva, capace di unire la tipica intensità siciliana a una beva slanciata ed elegante, proprio come la figura da cui prende il nome.

Dalla cantina Terra Costantino nasce “De Aetna” Rosso 2023, un Etna Rosso DOC che racconta con straordinaria finezza la complessità minerale e il carattere solare del vulcano. Frutto del tradizionale blend etneo, unisce il Nerello Mascalese (90%) al Nerello Cappuccio (10%), provenienti da vigne storiche con un’età media di 45 anni situate in Contrada Blandano a Viagrande (CT), sul suggestivo versante sud-est dell’Etna. I vigneti radicano a un’altitudine compresa tra i 450 e i 550 metri su terreni composti da sabbie di matrice vulcanica. Qui il clima di alta collina, caratterizzato da forti escursioni termiche tra il giorno e la notte, favorisce una maturazione lenta e aromatica delle uve, che vengono vendemmiate manualmente nei primi quindici giorni di ottobre con rese molto basse (50-60 quintali per ettaro). Il protocollo di cantina è mirato a preservare l’eleganza originaria del frutto: le uve vengono diraspate e avviate a una fermentazione con macerazione di circa dieci giorni, arricchita da brevi rimontaggi. Successivamente alla fermentazione malolattica, il vino affronta un percorso di affinamento condiviso tra acciaio e tonneaux di rovere, per poi completare l’evoluzione con un periodo di riposo direttamente in bottiglia. Il risultato è un rosso vulcanico di grande equilibrio e nitidezza espressiva, un connubio perfetto tra la freschezza tipica della quota e la ricca sapidità minerale del territorio di Viagrande.

Dall’azienda Terre di Gratia, realtà guidata dalla filosofia di produrre vini autentici, naturali e profondamente siciliani, nasce “Dama Rosa” 2022. Si tratta di un’interpretazione originale e raffinata del Perricone (100%), storico vitigno autoctono a bacca rossa solitamente noto per dare vita a rossi austeri, longevi e di grande struttura, qui declinato con successo in una veste rosata di grande fascino. Le uve vengono coltivate rigorosamente in asciutto e con basse rese per ettaro, una scelta agraria che massimizza la concentrazione qualitativa dei grappoli. La raccolta avviene tardivamente, nella prima decade di ottobre, garantendo una perfetta maturazione polifenolica ed aromatica. Il processo in cantina è studiato per preservare la freschezza e la finezza espressiva del vitigno: inizia con una criomacerazione per una notte, utile a estrarre con delicatezza i profumi primari e la tenue tonalità cromatica, seguita da una pressatura soffice. La fermentazione viene avviata tramite l’inoculo di lieviti indigeni siciliani selezionati e si svolge a temperatura controllata in silos di acciaio inox. In questi stessi contenitori il vino affina per 5 mesi, affrontando anche la fermentazione malolattica, un passaggio insolito per i rosati che dona al sorso una particolare morbidezza e complessità. Il risultato è un rosato di carattere e spessore, capace di coniugare la vibrante identità del Perricone a un profilo elegante, armonico e di straordinaria piacevolezza gastronomica.

Dalla cantina Casa Grazia, associata alla Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI), nasce “Victorya 1607”, un prestigioso Cerasuolo di Vittoria DOCG. Questo vino rappresenta l’eccellenza dell’unica denominazione DOCG della Sicilia, nata dal perfetto e storico matrimonio paritario tra due vitigni autoctoni complementari: il Nero d’Avola (50%), che dona struttura e colore, e il Frappato (50%), che conferisce freschezza e intensità aromatica. Le vigne sorgono in un terroir d’eccezione, all’interno della zona di produzione della Riserva Naturale del Lago Biviere. Qui i terreni tendenzialmente sabbiosi e ricchi di scheletro accolgono impianti allevati a controspalliera (potatura a Guyot), con una densità di 4000-5000 ceppi per ettaro e rese controllate, differenziate tra i 70 quintali del Nero d’Avola e gli 85 del Frappato. La raccolta avviene manualmente nella seconda decade di settembre. In cantina la vinificazione prevede una selezione manuale dei grappoli, seguita da diraspapigiatura e macerazione sulle bucce per 12-15 giorni. La fermentazione alcolica si svolge in vasche di acciaio a una temperatura controllata di 25°C, accompagnata da brevi e frequenti rimontaggi. Subito dopo, il vino svolge totalmente la fermentazione malolattica. Il percorso di evoluzione, studiato per preservare la nitidezza del frutto e la sapidità del territorio, prosegue in acciaio con un affinamento di 9 mesi sui lieviti, seguito da un riposo di 3 mesi in bottiglia. Con una gradazione alcolica compresa tra i 13 e i 14% Vol., “Victorya 1607” si rivela un rosso di straordinaria armonia, capace di unire l’eleganza floreale del Frappato al corpo avvolgente del Nero d’Avola in un sorso profondo, fresco e vibrante.

RoAn