Premio Sant’Agata” 2026 a Gioele Torrisi, Marika Zizzo, Susanna Pennisi

Catania – Si è svolta al Salone dei Vescovi dell’Arcivescovado di Catania la cerimonia di consegna del Premio “Sant’Agata testimone di fede, speranza e carità”, condotta dal giornalista Salvo La Rosa. Giunto alla sua seconda edizione, il riconoscimento è stato istituito lo scorso anno dall’Arcivescovo di Catania S.E.R. Mons. Luigi Renna, con l’obiettivo di valorizzare l’operato di chi, nel silenzio della quotidianità, si distingue come esempio di fede autentica nelle avversità, testimone di speranza e resilienza, e interprete di una carità umile e disinteressata verso il prossimo.
«È il secondo anno che viene assegnato il Premio “Sant’Agata, testimone di fede, speranza e carità” – spiega Mons. Renna – un riconoscimento che nasce dal desiderio di richiamare tre virtù fondamentali nella vita cristiana, virtù concrete, quotidiane, che ciascuno di noi è chiamato a vivere ogni giorno. L’assegnazione del premio da parte del comitato, presieduto dalla dottoressa Maria Carmela Librizzi, va proprio in questa direzione: far emergere, nella vita ordinaria, il valore della testimonianza cristiana. È la stessa testimonianza che Santa Agata ha incarnato con gesti di fede, di condivisione, di carità, e con uno sguardo sempre aperto alla speranza».
PREMIO SANT’AGATA 2026 A GIOELE TORRISI Motivazione: Testimone di una profonda fede che sostiene e dà coraggio anche nei momenti di grande sofferenza e di dolore, esempio luminoso di vita vissuta alla luce del vangelo. Biografia: Michele Gioele (2001-2024), laureato in Chimica e cresciuto nel Cammino Neocatecumenale, ha affrontato con fede incrollabile un tumore. Nonostante la malattia, ha offerto speranza ad altri malati, morendo a 23 anni con una accettazione serena del dolore.
PREMIO SANT’AGATA 2026 A MARIKA ZIZZO Motivazione: Vittima di atti di inaudita violenza da parte di chi avrebbe dovuto amarla e proteggerla, affronta la vita quotidiana con grande forza d’animo riuscendo, seppur nel grande dolore, a guardare al futuro con speranza anche mantenendo vivo il ricordo della sorella Laura. Biografia: Marika Zizzo, 25 anni, è una responsabile di negozio catanese. Ha un passato difficile che affronta ogni giorno con forza. Segnata dalla perdita della sorellina Laura a soli 11 anni, è oggi vicepresidente dell’associazione a lei dedicata “Laura Vive in Me”. Sogna un futuro sereno.
PREMIO SANT’AGATA 2026 A SUSANNA PENNISI Motivazione: Testimone silenziosa di una vita di carità con il compimento di gesti concreti e costanti di generosità nei confronti del prossimo, degli ultimi e degli emarginati. Biografia: Maria Venera Pennisi, detta Susanna, è una donna di 68 anni dedicata alla famiglia e al prossimo. Dal 2013 è volontaria instancabile presso l’Help Center della Caritas di Catania. Vive il servizio come una missione evangelica, offrendo pasti e calore umano a chi è in difficoltà.
L’evento di quest’anno ha avuto un significato particolare perché si inserisce nel solco delle celebrazioni del Giubileo Agatino, indetto per il nono centenario della traslazione delle Reliquie di Sant’Agatada Costantinopoli a Catania (1126-2026). Inoltre la cerimonia è stata arricchita da un intermezzo musicale del “Quintetto d’ Archi Catanese”, Diretto dal M° Fabio Raciti, con la soprano Angela Curiale. Sono stati eseguiti i seguenti brani: Coroncina a Sant ‘Agata di Maugeri, Alleluja di Cohen, Primavera Allegro di Vivaldi, Fratello Sole e Sorella Luna di Ortolani, Inno Popolare a Sant Agata di Licciardello.
Durante l’evento inoltre è stato illustrato il nuovo regolamento che stabilisce le modalità di designazione dei futuri insigniti per la Festa di Sant’Agata 2027, redatto dal “Comitato Premio S.Agata”, presieduto dal Prefetto Emerito di Catania dott.ssa Maria Carmela Librizzi.
«L’obiettivo che ci siamo posti con questo regolamento non è quello di burocratizzare o formalizzare il premio – chiarisce la dott.ssa Librizzi –  ma piuttosto di coinvolgere le diverse componenti della comunità. L’idea è creare una sorta di onda lunga del bene, invitando a segnalare gesti concreti, fatti reali, che rispecchiano i principi ispiratori del premio. Saranno quindi le parrocchie, le associazioni Onlus, le istituzioni scolastiche a indicare questi episodi entro il 31 ottobre di ogni anno. Ma questo limite temporale non vuole essere un confine rigido: se gesti significativi dovessero emergere anche dopo quella data, saranno comunque presi in considerazione. Perché il bene, come sappiamo, non ha limiti né confini».
 RoAn/ Rossana Arena