Presentati in Cattedrale i restauri del Busto e del Velo di Sant’Agata

CATANIA – Fede profonda, rigore scientifico e un senso di comunità mai così vivo. La Basilica Cattedrale di Catania si è trasformata, la sera di lunedì 20 luglio, nel cuore pulsante delle celebrazioni per il IX Centenario della Traslazione delle Reliquie di Sant’Agata (1126–2026), in un’atmosfera carica di devozione ed emozione, si è tenuta la solenne conferenza di presentazione dei delicati e complessi interventi di restauro eseguiti sul Busto Reliquiario e sul Velo della Santa Patrona, sapientemente curati dalle eccellenze dei Musei Vaticani.

Un appuntamento di straordinario rilievo che ha svelato alla città i capolavori del patrimonio agatino riportati al loro splendore originale, unendo la devozione centenaria delle comunità etnee all’alta tecnologia della conservazione dei beni culturali. A dare il via alla serata è stata la maestosa introduzione musicale all’organo della Cattedrale, curata da Piero Figura, che ha preceduto gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni religiose e civili: Mons. Luigi Renna (Arcivescovo Metropolita di Catania), Enrico Trantino (Sindaco di Catania), Maurizio Auteri (Soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali), Suor Raffaella Petrini (Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano) e Barbara Jatta (Direttrice dei Musei Vaticani).

Entrando nel vivo degli aspetti scientifici e conservativi, l’incontro ha offerto una panoramica multidisciplinare di altissimo livello con gli interventi di Luca Ventura, Dirigente medico di Anatomia ed Istologia patologica dell’ospedale “S. Salvatore” de L’Aquila e Perito medico della Sacra Lipsanoteca dell’Arcidiocesi aquilana, che ha illustrato i complessi profili medico-scientifici legati alla conservazione delle reliquie. Interventi anche di Chiara Pavan, Capo Laboratorio Restauro Arazzi e Tessuti dei Musei Vaticani, si è soffermata sull’estenuante precisione richiesta dal trattamento delle antiche e fragili trame del Velo.

Dopo un secondo intermezzo musicale curato sempre dal M° Figura, la relazione del Direttore dei lavori è stata tenuta da Elisabetta Cioni, già docente di Storia dell’Arte Medievale presso l’Università degli Studi di Siena, che ha tracciato il quadro storico-artistico del Tesoro Agatino. Spazio poi alle testimonianze dirette di chi ha operato sulle superfici preziose dell’opera nei laboratori vaticani: Barbara Pinto Folicaldi, restauratrice del Laboratorio di restauro metalli e ceramiche, specializzata nel restauro di oreficeria storica e manufatti in metalli preziosi. Eva Mentelli, restauratrice di beni culturali specializzata in materiali e manufatti ceramici, vitrei e organici, forte di un’esperienza ultraventennale presso il Laboratorio metalli e ceramiche dei Musei Vaticani. Joyce Terreni, tecnico del restauro di beni culturali specializzata in manufatti ceramici, vitrei, organici e lapidei.

A conclusione delle relazioni scientifiche, l’Arcivescovo Mons. Luigi Renna ha guidato un sentito momento di preghiera comunitari, accompagnato dalla solenne esposizione della Reliquia del Capo di Sant’Agata, del Busto Reliquiario restaurato, nonchè della copia 3D impreziosita dai gioielli, un’opera tecnologica all’avanguardia realizzata per proteggere l’originale garantendo al contempo la massima fruibilità visiva e tattile per fedeli e studiosi. I riti si sono conclusi con l’esecuzione dell’Inno Ufficiale del Giubileo, intonato dalla Cappella Musicale del Duomo di Catania, che ha dato il via a un esclusivo percorso di visita riservato ai presenti per ammirare da vicino i dettagli dei capolavori appena presentati.

RoAn