SAC, Anastasi: «Commissione speciale, il percorso va avanti e il Consiglio ha pieno titolo a occuparsi dell’aeroporto»
Catania – Alla luce delle notizie e dei comunicati apparsi in questi giorni e riguardanti la Commissione Consiliare speciale temporanea dedicata alla SAC, il presidente del consiglio comunale Sebastiano Anastasi ha diffuso una nota per fare alcune precisazioni, sia sul percorso per renderla operativa sia sul valore istituzionale delle funzioni dell’organismo consiliare.
“Desidero anzitutto rassicurare quanti sollecitano l’attivazione della commissione: i componenti sono già stati individuati da tempo e il percorso sta andando avanti. Il passaggio ancora da completare riguarda la designazione del presidente. L’articolo 65 del Regolamento prevede infatti che il suo nome sia inserito direttamente nella deliberazione istitutiva sottoposta all’Aula, anziché essere scelto con una successiva elezione interna alla Commissione. C’è stato un momento di riflessione e di confronto su questa scelta, che deve assicurare autorevolezza, equilibrio e un’ampia condivisione istituzionale. Ricordo che l’iniziativa nasce da un ordine del giorno presentato dall’opposizione e approvato dal Consiglio all’inizio del mandato. Anche per rispetto di quella proposta e di tutte le rappresentanze consiliari, si è ritenuto opportuno dedicare la necessaria attenzione all’individuazione della figura chiamata a presiedere i lavori. Le interlocuzioni si sono intensificate negli ultimi giorni, con l’obiettivo di completare questo passaggio e rendere operativa la Commissione. Si corre il rischio – prosegue Anastasi – di svilire il ruolo dell’assemblea. Il legittimo dissenso sulle scelte politiche merita rispetto; altrettanto rispetto è dovuto agli strumenti che il Regolamento mette a disposizione del Consiglio. L’articolo 65 prevede espressamente alla possibilità di istituire Commissioni speciali temporanee “per lo studio e la valutazione di particolari problemi e l’impostazione di interventi, progetti e piani di particolare rilevanza che non rientrano nelle competenze ordinarie delle Commissioni Permanenti. Il futuro dell’aeroporto e il percorso di privatizzazione della SAC pongono questioni di evidente rilevanza per la città. Lo stesso articolo stabilisce che la deliberazione istitutiva debba precisare l’oggetto dell’incarico, le modalità di funzionamento, la composizione con un rappresentante per ciascun gruppo consiliare, la designazione del presidente e il termine entro cui riferire al Consiglio. Ne richiede l’approvazione a maggioranza assoluta dei componenti e dispone che le conclusioni siano illustrate in un’apposita seduta consiliare, con il deposito della relazione del presidente quindici giorni prima. La partecipazione è gratuita e non comporta oneri per l’Ente. Il mandato della Commissione deve dunque essere definito nell’atto istitutivo, entro il quadro previsto dal Regolamento. Sono regole precise, che impegnano l’organismo a svolgere un lavoro di approfondimento e a renderne conto pubblicamente all’Aula. Un percorso di evidentemente valore istituzionale quindi con specifiche competenze, all’ insegna dell’azione di controllo del senato catanese, tutto altro che banale, per nulla intrusiva. Del resto -ritengo che l l’esigenza di questo approfondimento – aggiunge il presidente Anastasi – sia evidentemente tornata con forza al centro dell’attenzione per la mancanza di elementi forniti all’assemblea, atti a poter valutare nel migliore dei modi modalità e condizioni.
Il Consiglio comunale, è doveroso ribadirlo, ha infatti pieno titolo per discutere dell’aeroporto, nel rispetto delle competenze degli altri enti e degli organi societari. Questo vale a prescindere dalla privatizzazione e dalle opinioni che ciascuno esprime su di essa: parliamo di un’infrastruttura che incide sulla mobilità, sul lavoro e sullo sviluppo del territorio. Occuparsene è una responsabilità verso i cittadini. Si continuerà pertanto a lavorare perché il percorso istitutivo venga completato al più presto – conclude il Presidente dell’assemblea di palazzo degli elefanti – garantendo equilibrio e rispetto delle regole. Le divergenze politiche appartengono alla vita democratica dell’Aula. Il diritto del Consiglio a conoscere e approfondire le scelte che riguardano Catania deve trovare pieno riconoscimento, anche e soprattutto quando le posizioni sono diverse”.
