Successo per “Grappoli” a Belpasso: il vino vulcanico conquista più di mille appassionati
Belpasso (CT) – Si è conclusa con un successo straordinario che ha superato ogni aspettativa la quinta edizione di “GRAPPOLI”, la manifestazione di vini e cultura mediterranea svoltasi il primo sabato di luglio nella splendida cornice del Parco Urbano di Belpasso. L’evento ha registrato un’affluenza record di pubblico, superando ampiamente le mille presenze e confermandosi come un appuntamento annuale fisso atteso dalla comunità locale e dalla vasta platea di wine lover e addetti ai lavori.
Il tema centrale “L’Etna e i vulcani del mediterraneo”, ha offerto un affascinante viaggio sensoriale che ha messo a confronto affinità e differenze di territori unici. Oltre 90 cantine provenienti da diversi areali hanno animato i banchi d’assaggio. Accanto alle eccellenze delle produzioni etnee, il pubblico ha potuto apprezzare una selezionata rappresentanza di vini provenienti dall’entroterra campano e, per la prima volta, dall’isola greca di Santorini, segnando una storica svolta internazionale per l’evento. “È grande la soddisfazione a valle di questa quinta edizione – spiega Sergio Bellissimo, direttore esecutivo della manifestazione che ha tracciato il bilancio finale – i primi dati confermano che abbiamo di gran lunga superato le 1000 presenze, senza considerare ovviamente espositori e accreditati. Ciò vuol dire che la manifestazione raccoglie interesse e non soltanto a livello cittadino. Le istituzioni, i partner, gli sponsor, i ragazzi di Verde Basico, le associazioni e tutti gli indispensabili produttori che ci supportano attivamente hanno collaborato in uno sforzo comune per una meravigliosa riuscita. Ancora grazie a tutti e vi aspettiamo a Grappoli.” Carlo Caputo, Sindaco di Belpasso, ha sottolineato il successo della manifestazione: “Anche quest’anno Grappoli ha confermato la sua identità: una serata di grande qualità, in termini di persone presenti, cantine partecipanti, musica e soprattutto progettualità per il rilancio del nostro territorio.”
Proprio l’apertura internazionale ha vissuto un momento di altissimo profilo istituzionale e culturale grazie alla partecipazione dell’enologa Ioanna Vamvakouri e del Presidente dell’Unione delle Cooperative di Santorini, Markos Kafouros, quest’ultimo anche membro del Parlamento ellenico. Kafouros ha rivolto un profondo messaggio agli intervenuti, celebrando la cultura del vino come ponte ancestrale e simbolo di radici comuni tra i popoli del Mediterraneo. Il momento culminante della sinergia è stato suggellato da un caloroso scambio di doni sul palco con il sindaco di Belpasso, Carlo Caputo. Valeria Lopis, Giornalista, ideatrice del tema e curatrice dei talk della manifestazione, ha commentato: “Vedere l’evoluzione di un’idea nata due anni fa trasformarsi in un confronto internazionale così partecipato è un’emozione immensa. Con i talk sul palco abbiamo voluto dare voce non solo al vino come prodotto, ma alle storie, alla cultura e alle identità dei territori vulcanici. Il dialogo tra l’Etna, la Campania e Santorini ha dimostrato che il vino è un linguaggio universale che unisce i popoli.”
I momenti di approfondimento con le masterclass d’eccellenza sono state un punto di forza assoluto di questa edizione, i due incontri tematici hanno registrato il tutto esaurito. Ha riscosso unanime e profondo apprezzamento la masterclass dedicata alle eccellenze enologiche dei rossi dell’entroterra campano, guidata con grandissima competenza e precisione tecnica da Simone Feoli e Danilo Trapanotto. Successo anche per la masterclass guidata dal direttore esecutivo Sergio Bellissimo, impreziosita e valorizzata dai commenti autorevoli di Vittorio Cardaci e Camillo Privitera, capaci di affascinare il pubblico attraverso una lettura profonda ed emozionale dei calici. “Siamo felicissimi dell’entusiasmo della gente. E orgogliosi di aver attratto un pubblico vario, composto da tecnici, appassionati o semplicemente curiosi – chiarisce Giorgia Giubaldo, sommelier parte della macchina organizzativa – questo soddisfa due dei nostri obiettivi principali: avvicinare, in modo semplice, sempre più gente al mondo del vino e far capire quale grande patrimonio può essere il nostro Territorio.” Salvo Laudani, fondatore e organizzatore dell’evento insieme all’associazione giovanile Verde Basico, ha espresso grande entusiasmo: “Graduale e costante, “Grappoli” cresce nel suo cammino. L’apertura agli internazionali, alla Campania, le masterclass e tutti i tasselli hanno reso il quadro dell’edizione 2026 straordinaria. E l’edizione migliore che faremo sarà sempre la prossima.”
Grande attenzione è stata riservata anche alla seconda edizione del Premio Internazionale GRAPPOLI, curato dal noto comunicatore social Mattia Asperti (“Il Sommelier Divino”) e da Sergio Bellissimo. Il premio, articolato in cinque categorie, ha inteso valorizzare l’eccezionale livello qualitativo delle cantine partecipanti, i premiati:
- Premio “Piacevolezza”: Alla cantina azzorriana Dimas Adega con il vino bianco “Rosa de Setembro” annata 2024;
- Premio “Batticuore”: Conferito alle Cantine Tora per l’etichetta “Kissos” 2018 Vintage Collection;
- Premio “Innovazione”: All’azienda etnea Cantoneri con il vino “Bene di Famiglia” Orange 2019, eletta come proposta più originale;
- Premio “Territorio”: Assegnato alla cantina Nicola Gumina per il “Filici” Metodo Classico Etna DOC;
- Premio “Storytelling”: Andato all’azienda Mikra Thira per il vino “Terrasea”.
La manifestazione ha saputo coniugare con equilibrio il rigore tecnico delle degustazioni guidate a momenti di spettacolo e convivialità, assicurando una vetrina di assoluto prestigio e un importante ritorno d’immagine per tutte le cantine e i partner sostenitori
Angelico/Foti


































